IL SAPORE STA ANCHE NELLA MENTE DI CHI DEGUSTA.

Contrariamente all'immagine sottostante, scelta per sdrammatizzare i fattori neurologici, rispetto alle passate credenze, le esperienze Moe elevano il degustatore al ruolo di protagonista, chiamato ad ottimizzare la propria prestazione sensoriale. Grazie alle ambientazioni umanistiche, sempre personalizzate, la mente viene sollecitata per ottenere risposte dinamiche, sia neurologicamente che cognitivamente. Si crea così una fusione tra il degustatore e l'ambiente enologico in presentazione, che porta a percezioni differenti, più marcate e anche mutevoli, sempre alla ricerca del piacere. Tutto rientra in quella sfera emozionale, fondamentale per offrire il miglior supporto sentimentale a vini di grande valore e con grandi storie da raccontare.
la extracción de la piedra de la locura El Bosco Madrid, Museo del Prado

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